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Città famose e attrazioni semisconosciute

Con la bella stagione è, come sempre, tempo di viaggi. Se i numeri del turismo sono in ripresa, tanto che oltre il 70% degli italiani prevede di dedicarsi un viaggio durante i mesi estivi, è anche merito di alcune mete intramontabili che, anno dopo anno, sono in grado di richiamare viaggiatori da ogni dove. Molte città, italiane come estere, sono peraltro immediatamente associabili ad alcune delle attrazioni più iconiche che sono in grado di offrire: come non pensare a Roma e al Colosseo, a Londra e alla Cattedrale di Saint Paul, o a Parigi e alla Tour Eiffel? Ogni meta turistica, nelle sue più note cartoline, può fregiarsi di alcuni scorci che per il turismo rappresentano quasi delle tappe obbligate. Tuttavia tali tappe, essendo profondamente turistiche, rischiano di restituire un’esperienza artefatta della città visitata: spesso, in città famose, sono le mete meno conosciute a garantire esperienze indimenticabili. 

È per esempio il caso di Dublino: la capitale d’Irlanda è una città dalla forte vocazione turistica, e fra le mete più spesso consigliate non possono mancare un appuntamento per lo shopping in Grafton Street, una passeggiata a St. Stephen’s Green e ovviamente un giro per i pub di Temple Bar. Fuori dai circuiti più battuti, invece, si possono trovare attrazioni meno frequentate e, spesso, più autentiche. Poco noto è per esempio il Writers Museum, che raccoglie ed espone materiale riguardante la vita e le opere di alcuni dei più famosi scrittori irlandesi, da Bram Stoker a James Joyce. E se Temple Bar è spesso preso d’assalto dai turisti, un giro per i pub meno noti, magari lungo il corso del Liffey, è comunque un’esperienza indimenticabile, specie quando accompagnato da esibizioni dal vivo di musica tradizionale.

Pensando poi a Berlino, fra i luoghi maggiormente consigliati figurano immancabilmente Alexanderplatz, uno dei luoghi simbolo dello shopping cittadino e dello street food, e naturalmente l’Isola dei Musei, polo culturale della città collocato sull’isola del fiume Sprea. Un museo molto meno noto è invece il DDR Museum, una sorta di mostra interattiva che fa ritornare in vita uno scorcio di Berlino Est attraverso esposizioni, diorami e perfino un simulatore di guida alloggiato in una Trabant. Un’altra tappa museale, ma solo in parte, è il Museo delle Spie: nonostante sia ispirato a uno dei periodi più drammatici della storia cittadina, quello della divisione fra Est e Ovest, il museo ospita diverse attività interattive in forma ludica, rappresentando così una tappa a dir poco unica per un viaggio nella capitale tedesca.

Anche Amsterdam compare fra le città europee maggiormente visitate, e non è certo un caso: il Palazzo Reale è una delle attrazioni centrali, testimonianza del potere commerciale vissuto dalla città nel 17esimo secolo, e ovviamente non può mancare una passeggiata costeggiando le iconiche vie d’acqua, che hanno reso nota la città come Venezia del Nord. Venendo ad attrazioni meno note, i canali cittadini sono lo sfondo ideale per ogni tipo di attività e, fra queste, particolarmente suggerito è il giro in barca a tema poker, ben differente dai classici tour in barca in mare aperto. Viene messa a disposizione una barca sulla quale intrattenersi con amici in una competizione pokeristica, mentre il battello naviga lungo le vie d’acqua cittadine: si tratta di un’esperienza del tutto particolare anche considerando analoghe attività tematiche in giro per il mondo, difficile infatti trovare qualcosa di paragonabile data la cornice peculiare dell’urbanistica cittadina. In ambito artistico invece Amsterdam ospita un museo dedicato a quello che è probabilmente il suo più illustre rappresentante: Vincent Van Gogh. Il museo offre una ricchissima collezione comprendente opere e corrispondenza del tormentato pittore olandese.

Infine, dopo la Venezia del Nord, la Venezia originale è anch’essa inscindibilmente legata ai suoi simboli: impossibile non associarla immediatamente a Piazza San Marco, con la Basilica e il campanile, e al Ponte di Rialto, indubbiamente il più iconico tra i ponti del Canal Grande. Anche in questo caso, ovviamente, le mete più gettonate non esauriscono l’offerta della città: una zona meno battuta, per esempio, è quella del ghetto ebraico, antica zona residenziale della comunità ebraica cittadina e i cui luoghi di culto sono rimasti operativi fino ai giorni moderni. Come centro museale, invece, pochi pensano di visitare il Museo Storico Navale situato all’Arsenale: la storia della città, legata com’è al mare, si riflette nelle esposizioni ospitate in quello che, per secoli, è stato il più importante cantiere navale di Venezia.

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