FOFI, Federazione Ordini Farmacisti Italiani: cos’è e come funziona?

Cos'è il FOFI? Guida alla scoperta della Federazione Ordini Farmacisti Italiani: cos'è e come funziona? Quali sono le caratteristiche e le funzioni?

La Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani (F.O.F.I.) è un ente pubblico non economico che rappresenta tutti i farmacisti italiani e coordina l’attività degli Ordini di ogni territorio sul suolo nazionale. È quindi di fatto l’istituzione e l’ente di rappresentanza per questa brillante e meritoria professione.

In questa guida, capiremo con precisione quali sono le sue funzioni e un po’ della sua recente storia tra 900’ e nuovo millennio. Continuate a leggere e ne scoprirete di più.

FOFI, come funziona?

La Federazione ha varie caratteristiche e funzioni, che ora andremo ad elencare nel dettaglio.

Prima di tutto è un organo sussidiario dello Stato. A questo scopo, si occupa di tutelare gli interessi pubblici, garantiti dall’ordinamento e connessi all’esercizio della professione.

In secondo luogo, è un organo di autogoverno dei Farmacisti e ne cura e garantisce la professionalità nel rapporto con gli altri utenti. Ha i caratteri dell’esponenzialità, visto che si adopera per tutelare ogni prerogativa, aspettativa, realizzazione dei vari specialisti.

Inoltre, la FOFI svolge funzioni di indirizzo, coordinamento e supporto agli Ordini e alle Federazioni regionali. Ciò per permettere loro di svolgere al meglio compiti e attributi istituzionali.

Cura l’Albo Nazionale dei Farmacisti e si occupa della conservazione del decoro del ruolo di Farmacista. A tale scopo, promuove l’indipendenza, l’autonomia e la responsabilità della professione. Salvaguardando i diritti umani e i principi etici del codice deontologico, approvato dal Consiglio Nazionale. Oltre a valorizzare la funziona sociale e la qualità della prestazione lavorativa.

Altre funzioni della FOFI

Al comparto delle funzioni, se ne devono aggiungere anche altre.

La FOFI concorre con autorità locali e centrali a provvedimenti che possono interessare la categoria. Si impegna a creare processi di aggiornamento e sviluppo professionale, coadiuvando le istituzioni sanitarie e formative pubbliche e private. Per tutti gli iscritti, coordina anche le iniziative di aggiornamento scientifico, con riferimento all’obbligo formativo ECM.

Tra questi, troviamo attivi online alcuni corsi FAD, fruibili da tutti gli iscritti all’Albo. Per esempio: “Flora batterica intestinale e il sistema nervoso centrale” fino al 28 ottobre. Primo soccorso e gestione urgenze: il ruolo del farmacista” fino al 15 dicembre e “Ipertensione arteriosa e monitoraggio pressorio” fino al 22 dicembre.

L’ente nomina infine, i suoi rappresentati presso commissioni ed organizzazione di carattere nazionale, europeo ed internazionale. Fa da tramite quindi tra il farmacista e le pubbliche amministrazioni, esprimendo pareri su accordi e convenzioni che riguardano il farmacista.

Un’ulteriore funzione della Federazione è quella di emanare le direttive di massima per la gestione di eventuali controversie, riguardanti l’esercizio della professione, tra i farmacisti e cittadini o enti. E ora, per concludere, un po’ di storia della Federazione.

La storia della Federazione

Infine un capitolo dedicato alla storia della FOFI. Ecco un breve excursus che troviamo nel sito ufficiale dell’ente e che comincia ai primi del Novecento.

Nel 1910, nacquero i primi Ordini sanitari nazionali e i relativi Consigli. Per ovviare alla carenza di enti di rappresentanza e tutele di medici e farmaceutici. E alla mancanza di una Legge regolante l’esercizio professionale.

I presidenti di questi Consigli e di altre associazioni, riuniti a Napoli crearono, il 12 Ottobre 1912, la Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani, esattamente una settimana dopo la costituzione dell’Aja della Federation Internazionale Pharmaceutique (F.I.P.).

Nel 1927, il Governo soppresse la Federazione e nel 35’ anche i precedenti Ordini sanitari. Per poi sostituirli con il Sindacato Nazionale dei Farmacisti e i vari distaccamenti provinciali e regionali.

La F.O.F.I. venne ricostituita nell’immediato dopoguerra in un momento nel quale la rinascita del paese non poteva che passare anche attraverso un rinnovato impulso delle professioni e, quindi, attraverso la loro riorganizzazione dopo la soppressione dell’ordinamento sindacale corporativo.

Con il Decreto legislativo del Capo provvisorio dello Stato n.233 del 13 settembre 1946 (più recentemente modificato dalla L. 3/2018, nota anche come riforma Lorenzin), si riconosceva “la realtà logica e storica e delle Federazioni Nazionali degli Ordini”, ricostituendo gli Ordini delle professioni sanitarie quali enti delegati dalla pubblica amministrazione alla sorveglianza delle professioni stesse. E’ a questa data e a quest’atto legislativo, quindi, che bisogna far risalire la nascita della F.O.F.I. Ancora prima, però, della ricostituzione degli Ordini sanitari, si tenne in Roma il 4 novembre 1945 il primo Congresso nazionale dei farmacisti. Con un apposito ordine del giorno, l’assemblea decise di ricostituire la Federazione Nazionale degli Ordini (anticipando quindi il legislatore) affinchè si facesse portatore, sul piano nazionale, delle istanze degli allora 16.000 farmacisti italiani. L’obiettivo immediato era quello di sollecitare l’emanazione del provvedimento legislativo sulla ricostituzione e sul riconoscimento giuridico degli Ordini che, infatti, sarebbe stato varato l’anno successivo: presidente di quella Federazione fu Nicola De Luca.

Nel periodo tra il 1946 e il 1950, antecedente all’emanazione del D.P.R. n. 221 del 5 aprile 1950, la Federazione venne retta da Arturo Fanoli (1946-1948) e Domenico Bari (1948-1950).

La prima elezione per la costituzione del Comitato centrale si tenne il 25 novembre 1950, dopo l’emanazione del regolamento di esecuzione della legge sugli ordini sanitari con il citato DPR 221/1950. Primo Presidente fu il prof. Dino Ponte, con Aldo Scanavino Segretario e Werther Forlini Tesoriere. Secondo Presidente fu Carmelo Bertello eletto la prima volta nel 1952. Seguì nel 1956 Carlo Marini, confermato nel 1961, mentre dal 1964 Francesco Cannavò venne eletto alla Presidenza della Federazione ricoprendo l’incarico fino al 1985. Nello stesso anno la carica rappresentativa della professione è stata affidata a Giacomo Leopardi che, con i suoi 24 anni di mandato, è stato il più longevo Presidente della Federazione. Dal 2009 Andrea Mandelli è il nuovo Presidente della Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani.

Nelle ultime elezioni svoltesi a inizio 2021, secondo le nuove disposizioni della citata L. 3/2018 e del DM 15/3/2018, è stato confermato per il quadriennio 2021/2025 come Presidente Andrea Mandelli, con Luigi D’Ambrosio Lettieri Vicepresidente, con Maurizio Pace Segretario e con Mario Giaccone Tesoriere.

Eccoci arrivati alla fine di questa guida. Ci auguriamo che ne abbiate apprezzato il contenuto e che possiate avere così le idee più chiare sulla Federazione Ordini Farmacisti Italiani(FOFI).

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